Studi di didattica teorica della filosofia
M. Tozzi, P. Baranger, M. Benoit, C. Vincent
Apprendere a filosofare nelle Scuole Superiori di
oggi
Indice generale
INTRODUZIONE
Capitolo primo - I FONDAMENTI DI UNA DIDATTICA DELLA FILOSOFIA
1. VERSO UN INSEGNAMENTO FILOSOFICO DI MASSA
2. LA CRISI DELL'INSEGNAMENTO FILOSOFICO
A. Le componenti della crisi
B. Alcuni indicatori
C. Quali condizioni di possibilità per un insegnamento filosofico generalizzato?
3. PER UN CONTRIBUTO DIDATTICO
A. La didattica della filosofia, lanterna rossa della ricerca in didattica
B. Ipotesi per spiegare questo ritardo
C. Fare una rivoluzione copernicana in pedagogia
D. Le piste di lavoro
Capitolo secondo - L'INSEGNAMENTO FILOSOFICO: UN APPROCCIO PER OBIETTIVI
1. PERCHE' DEFINIRE GLI OBIETTIVI PEDAGOGICI
2. QUALE METODOLOGIA DI DEFINIZIONE?
A. La pedagogia per obiettivi
B. Utilità metodologica e limiti di questa pedagogia
3. L'APPROCCIO MENTALISTA DEGLI OBIETTIVI
A. Il concetto di obiettivo-nucleo
B. Quali obiettivi-nucleo?
C. Dare un senso al programma e alle prove d'esame
Capitolo terzo - L'APPRENDIMENTO DEI PROCESSI FONDAMENTALI DEL PENSIERO FILOSOFICO
1. LA CAPACITA' DI CONCETTUALIZZARE
A. Il metodo dell'induzione guidata attraverso i contrasti
B. L'approccio metaforico al concetto
Appendice: Il vissuto del metodo
2. LA CAPACITA' DI PROBLEMATIZZARE
A. La problematizzazione e i suoi ostacoli
3. LA CAPACITA' DI ARGOMENTARE
A. Quale "modello" per l'argomentazione filosofica?
B. Qualche esercizio
4. CONCLUSIONE
Appendice
Capitolo quarto - LA MANIFESTAZIONE DELLE RAPPRESENTAZIONI E IL LORO TRATTAMENTO DIDATTICO
1. DALLE RAPPRESENTAZIONI COME OSTACOLO ALLE RAPPRESENTAZIONI COME PUNTO DI APPOGGIO PER L'APPRENDIMENTO DELLA FILOSOFIA
A. Farsi carico delle rappresentazioni
B. Il loro trattamento didattico e la nozione di conflitto socio-cognitivo
2. ALCUNI METODOLOGIE PER LA MANIFESTAZIONE E IL TRATTAMENTO DELLE RAPPRESENTAZIONI
A. Il linguaggio delle immagini
B. L'approccio ad un concetto attraverso il Q-Sort
C. Il metodo delle parole-chiave
La manifestazione delle rappresentazioni
a) Verbalizzare le rappresentazioni in "parole-chiave".
b) Comunicare, leggere le "parole-chiave"
c) Reagire alle "parole-chiave"
L'espressione collettiva delle rappresentazioni
a) Rendere esplicito il consenso apparente
b) Rendere esplicito il dissenso apparente
L'emergere delle problematiche
a) Confrontare le proprie rappresentazioni
b) Formulare delle domande
3. ESEMPIO DI UNA SEQUENZA DI ESERCIZI: LA NOZIONE DI LIBERTA'
A. La manifestazione delle rappresentazioni
La raccolta d'informazioni
La griglia di lettura
B. Presa di coscienza e prima messa in questione
Esempio: il compito di Christelle
Analisi dei lavori di Christelle da parte del professore
C. Seconda messa in questione attraverso il conflitto dei punti di vista tra pari
D. Il lavoro sulla dimensione pragmatica della rappresentazione
E. Lo scontro con il testo filosofico
F. E per finire...
G. E per la valutazione finale...
Capitolo quinto - I TESTI COME SUPPORTO PER L'APPRENDIMENTO DEL PENSIERO
1. SUL BUON USO DEI TESTI FILOSOFICI
2. PRIMO ESEMPIO DI METODO DI ANALISI
3. SECONDO ESEMPIO: APPRENDERE A LEGGERE UN TESTO FILOSOFICO
A. Prima sequenza
B. Seconda sequenza
C. Terza sequenza
D. Seguito delle tre sequenze
Capitolo sesto - DALLA VALUTAZIONE SOMMATIVA ALLA VALUTAZIONE FORMATIVA
1. ARMONIZZARE LA VALUTAZIONE SOMMATIVA
A. L'arbitrarietà della valutazione sommativa
B. Una ricerca sulla correzione delle prove di filosofia al bac
La situazione
Analisi delle cause delle disfunzioni costatate
Le procedure per rimediare
1° tempo: la realizzazione di una inchiesta sulle pratiche di correzione al bac
Tavola di riepilogo sulla valutazione sulla lettura del testo (elementi di valutazione: realizzazione degli obiettivi)
2° tempo: La produzione di una griglia di valutazione delle prove di filosofia al bac
3° tempo: permettere che i correttori si approprino dei criteri di correzione
2. LA VALUTAZIONE COME REGOLAZIONE DELL'APPRENDIMENTO
A. Il concetto di valutazione formativa
Esame critico della valutazione sommativa
Che cos'è la valutazione formativa?
B. Un percorso verso la valutazione formativa
Introdurre un argomento / presentare una problematica / costruire una introduzione
Esempi
Domande-guida
Criteri di realizzazione messi in evidenza
C. I QCM, perché no?
Capitolo settimo - GESTIRE L'ETEROGENEITA' ATTRAVERSO LA DIFFERENZIAZIONE PEDAGOGICA
2. LA DIFFERENZA PEDAGOGICA NELL'INSEGNAMENTO FILOSOFICO
A. Attraverso i contenuti
B. Prendendosi cura dei "profilo di apprendimento"
C. Attraverso la variazione dei tipi di esercizi e dei metodi pedagogici
D. Secondo le sezioni
3. UN ESEMPIO, UNA ESPERIENZA: IL LAVORO AUTONOMO
ALLEGATI
Allegato 1 - Filosofia: metodo di lavoro attraverso schede
Struttura di una scheda
Il lavoro di base
Il lavoro di approfondimento
La vostra scheda potrà essere considerata assimilata quando...
Allegato 2 - L'inconscio
1. Il rifiuto dell'inconscio psichico
2. L'apporto della psicoanalisi
3. L'estenzione della nozione di inconscio
Letture consigliate
Esercizio di controllo della comprensione della scheda
Allegato 3 - Tipi di strategie intellettuali (Sintesi di J.-P. Astolfi)
CONCLUSIONE - UNA DIDATTICA PER UN'ETICA
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