Studi di didattica teorica della filosofia
M. Tozzi, P. Baranger, M. Benoit, C. Vincent
Apprendere a filosofare nelle Scuole Superiori di oggi

Allegato 3
Tipi di strategie intellettuali

(Sintesi di J.-P. Astolfi)

Uditive

Tendenza ad formulare il sapere ricostruendo la sua dinamica, raccontandosene lo svolgimento.

Memorizzazione che utilizza la cronologia, i legami tra gli elementi.

Visive (1)

Tendenza a formulare il sapere ricostruendo la sua dinamica, raffigurandosene gli elementi.

Memorizzazione che utilizza le relazioni spaziali tra gli elementi visivi.

Dipendenti dal campo

Tendenza ad affidarsi alle informazioni di origine esterna, ambientale.

Importanza del contesto sociale e affettivo dell'apprendimento.

Tendenza a mantenre i dati così sono stati raccolti.

Bisogno di scopi esterni.

Indipendenti dal campo (2)

Tendenza ad affidarsi ai punti di riferimento personali, di origine interna.

Apprendimento "impersonale", poco legato al contesto sociale e affettivo.

Tendenza a ristrutturare personalmente i dati.

Auto-definizione dei propri scopi.

Riflessività

Tendenza a differire le risposte per assicurarsi al meglio che la risposta sia esatta.

Indecisione preferita al rischio dell'errore.

Impulsività (3)

Tendenza a rispondere rapidamente, a costo di commettere degli errori.

Intolleranza verso l'incertezza.

Concentrazione

Tendenza a concentrarsi su una sola cosa alla volta, ed a chiarire completamente un punto prima di passare al seguente.

Lavoro a dominante intensiva.

Analisi (4)

Tendenza a considerare più cose simultaneamente esaminando ciascuna parzialmente, a costo di ritornarvi sopra.

Lavoro a dominante estensiva.

Accentuazione

Tendenza a ricercare le differenze, le opposizioni, le contraddizioni, a costo di accentuarne il carattere.

Insistenza sullo scarto con il già noto.

Piacere della novità.

Egualizzazione (5)

Tendenza a ricercare delle regolarità, degli elementi noti, delle abitudini di pensiero, a costo di non accorgersi di quanto c'è di nuovo.

Tendenza a rapportare il nuovo al già noto, soprattutto per analogia.

Piacere della prevedibilità.

Produzione

Tendenza ad appropriarsi del sapere attraverso l'impegno.

Apprendimento attraverso l'azione.

Importanza di una attività motoria di accompagnamento (orale, grafica, gestuale...).

Compimento (6)

Tendenza ad appropriarsi del sapere attraverso un atteggiamento neutro, riservato.

Apprendimento attraverso l'osservazione.

Interiorizzazione dell'apprendimento, senza manifestazioni motorie.

Formalizzazione

Tendenda a funzionare regolarmente al massimo delle proprie potenzialità intellettuali, qualunque sia la natura del compito in cui si è impegnati.

Funzionamento secondo modalità uniche, a "pieno regime".

Realizzazione (7)

Tendenza ad adattare il livello delle esigenze intellettive alle caratteritiche del compito da svolgere.

Funzionamento possibile su più registri, "economizzando" quando è possibile.

(1) Secondo Antoine de La Garanderie.

(2) Secondo Herman Witkin e Michel Huteau.

(3) Secondo Jérome Kagan.

(4) Secondo Jérome Bruner.

(5) Secondo David Ausubel.

(6) Secondo Jean-Louis Gouzien.

(7) Secondo Maurice Reuchlin e François Longeot.