Il Giardino dei
Pensieri
Didattica
e pratica filosofica. Una proposta di classificazione
dei metodi
Scheda n. 7.8
Osservare la natura come esercizio filosofico
Descrizione
Il professore chiede agli allievi di seguire le indicazioni di un testo filosofico (ad
esempio di Lucrezio, di Plotino, di Berkeley, di Rousseau, o di altri) che propone al
lettore un percorso di meditazione basato sulla osservazione della natura.
Regole
Le regole vanno stabilite in rapporto al testo filosofico che viene scelto come guida
per la riflessione. E' il testo ad avere in sé le regole. Per il professore la
difficoltà consiste nel renderle esplicite, visto che negli autori indicati - e più in
generale spesso è così - le regole sono implicite. Va quindi fatto un lavoro preliminare
di preparazione (che può essere svolto dal professore o dai ragazzi stessi con esercizi
mirati).
Correzione e
valutazione
Non è un esercizio che possa dare luogo ad attribuzione di voto. Troppo personale
l'esito e troppo diversi i tempi individuali. La correzione è un dialogo, molto spesso è
l'indicazione di un ulteriore percorso di riflessione da seguire. E' infatti assai
probabile il caso che lo studente riflettendo proceda per immagini ed intuizioni, ma non
riesca poi ad articolarle.
C'è da aspettarsi che diversi studenti non raggiungano affatto la concentrazione
necessaria, soprattutto per problemi di tempo. La riflessione così condotta ha bisogno
infatti di un clima di riflessione e di tempi assai personalizzati. Deve essere deciso in
anticipo se consentire agli studenti di esprimersi con mezzi intuitivi (metafore,
immagini, racconti, disegni, e così via). In questo caso, e solo in questo, l'esercizio
assume un aspetto creativo, ma solo riguardo la sua forma espressiva. E' utile ammettere
questa possibilità perché non è affatto semplice trovare la forma espressiva corretta.
Quando usare
Questo tipo di esercizi va usato - seguendone attentamente lo svolgimento e le reazioni
degli studenti - quando si desidera far fare agli allievi una esperienza personale di
riflessione filosofica che li coinvolga in prima persona. Benché mediata da fonti
filosofiche del passato, c'è comunque in questo caso un rapporto diretto e personale tra
sé e la natura.
Deve essere usato raramente, e solo quando si ha la possibilità di controllarne
attentamente l'andamento. E' un esercizio personale, quindi meglio chiedere un testo
scritto. Può essere svolto collettivamente, ma in questo caso è necessario avere la
possibilità di creare il necessario clima di concentrazione. La riflessione può in
questo caso essere condotta dal professore - gli studenti seguono il lavoro di chi li
guida - oppure può essere il frutto di un lavoro collettivo attraverso il dialogo.
Variante
Utilizzare come guida per la riflessione un testo di natura
scientifica (per esempio di Lorenz) o un documentario naturalistico o un film.