Il Giardino dei
Pensieri
Didattica
e pratica filosofica. Una proposta di classificazione
dei metodi
Scheda n. 7.1 / Riflessione
Descrizione
Il professore chiede
a) una ricerca di esempi: trovare esempi (cioè: casi particolari o analogie)
che illustrino un concetto, una teoria generale, la tesi di un filosofo (e dunque passare
dal piano concettuale al piano della concretezza empirica che vi si riferisce);
b) un lavoro su esempi dati: modificandoli, integrandoli, sostituendoli con altri,
verificandone la pertinenza, e così via; il lavoro richiesto è finalizzato
allanalisi di un concetto, o una teoria;
c) una argomentazione mediante esempi: o mediante esempi e contro-esempi se
le teorie in esame sono più di una, divergenti o contrapposte;
d) una argomentazione mediante lo studio di analogie tra casi (proposti dal
professore, o dalla pagina filosofica, oppure richiesti allo stesso allievo) che hanno un
elemento in comune;
e) lo studio di casi particolari per passare ad una tesi generale.
Gli esempi devono essere quanto più precisi sia possibile. Sotto lo stesso termine
esempio si possono intendere però due distinte modalità in cui un concetto si riferisce
ad una realtà specifica, desperienza:
a) casi particolari di una teoria generale: devono quindi essere effettivamente
tali in modo rigoroso, senza confusioni o indebite estensioni di campo;
b) descrizioni di situazioni comparabili a quelle studiate per analogia: in
questo caso l'esempio deve essere pertinente riguardo almeno ad un punto; non è infatti
possibile, di norma, che l'esempio proposto non come caso particolare, ma per analogia,
sia accostabile per analogia su tutti i punti. Questo tipo di esempio deve essere
criticamente analizzato e discusso, per metterne in luce la pertinenza.
Per altro è sempre possibile discutere gli esempi, mostrandone la pertinenza, o elaborare
contro-esempi, o negare la loro pertinenza apportando argomentazioni al riguardo. Il
lavoro di ricerca di esempi, o di studio sugli esempi, può quindi prolungarsi in vari
altri tipi di esercizi di analisi, di confronto e di riflessione.
Correzione e valutazione
Questo tipo di lavoro filosofico si presta molto bene alle verifiche, perché permette
di valutare con esattezza se lo studente padroneggia in concreto e approfonditamente una
teoria o sa definire un problema. Le regole specifiche per la valutazione di questo tipo
di lavoro filosofico sono due, derivate dalla natura stessa degli esempi in filosofia:
- per lesempio come caso particolare la cosa fondamentale è la
pertinenza: è importante verificare se lallievo ha compreso il rapporto di
referenza tra il concetto (tesi, concetto universale, teoria, ecc.) e il caso particolare;
- per lesempio come analogia la cosa fondamentale è la concretezza della
referenza (che dunque vi sia effettivamente un rapporto di analogia, che sia stato
compreso ed effettivamente portato alla luce) .
Si deve tenere presente che questa forma di lavoro filosofico è, per i giovani, un
esercizio difficile. Lo è meno se proposto ad adulti, perché possono contare su una
maggiore esperienza. In particolare se la richiesta è quella di trovare degli esempi, nei
giovani può essere osservato il fenomeno del vuoto mentale. Nebbia. Il punto è che il
lavoro sugli esempi costringe ad una forma di elasticità mentale notevole perché
costringe a passare nellunità di un percorso di pensiero dal piano della
concretezza dellesperienza al piano dellastrazione concettuale, e viceversa.
Implica quindi la capacità, non certo banale, di riconoscere il concetto nella cosa e la
cosa nel concetto.
Quando usare
L'esercizio può essere parte di un dibattito in classe, formalizzato o informale. O,
meglio, essere la base per il dibattito, che si struttura nell'analisi degli esempi (e di
eventuali contro-esempi). Oppure può essere un punto di un questionario o l'occasione per
una verifica.
Se usato non come strumento di comprensione, ma di verifica, è opportuno inserire questo
tipo di esercizi accanto ad altri, perché non è sempre possibile stabilire il grado di
difficoltà della prova: c'è una componente imponderabile, dovuta al fatto che
nell'elaborazione degli esempi vi sono componenti intuitive. Lo studente può dover
riflettere a lungo per trovare un esempio, oppure può venirgli in mente subito. O non
venirgli affatto. Gli effetti di "blocco" sono comuni. Oppure può stabilire
connessioni tra esempi, o tra esempio e concetto, errati, ma fonti di interessanti
riflessioni (le vie del pensiero analogico non sono sempre prevedibili).
Per questo tipo di lavoro filosofico la finalità è quella indicata da Kant: affinare
il giudizio. E dunque va proposto agli studenti come strumento per migliorare
- la capacità di esposizione, per migliorare la loro capacità di
illustrare e spiegare un elemento concettuale mediante il riferimento allesperienza
e, viceversa, di illustrare e spiegare lesperienza mediante il richiamo alla sfera
del concetto;
- la capacità di analisi concettuale, in particolare per migliorare la
capacità di passare dallastratto al concreto e dal concreto allastratto;
- la capacità di argomentazione, e quindi di dialogo filosofico basato sulla
proposta di argomentazioni.
Osservazioni
- Il lavoro sugli esempi si presta assai bene a lavori di natura interdisciplinare,
potendo gli esempi essere tratti dalla storia dell'arte e delle letterature, nonché da
altri ambiti come la musica e il cinema.
- La ricerca di esempi e il lavoro su di essi è uno strumento per legare meglio i
contenuti studiati allesperienza degli allievi, alla multiformità di vita e di
memoria che la caratterizza. Può quindi avere un effetto sulla motivazione degli allievi
allo studio della filosofia.
- Tutti i tipi di lavoro sugli esempi implicano il forte ricorso al pensiero concreto, e
sono quindi una palestra per sviluppare le abilità legate a questa forma, nella sua
connessione con le altre (e dunque possono essere studiati specifiche tipologie di lavoro
per sviluppare il pensiero concreto e/o il legame con limmaginazione, il pensiero
discorsivo, lintuizione, e così via).
- Lesempio come analogia implica il ricorso al pensiero analogico. Questo tipo di
lavoro filosofico è quindi strettamente connesso con gli esercizi di creatività.
- Poiché la descrizione di un esempio implica la narrazione di un caso, la
tipologia di lavoro filosofico descritta in questa scheda si lega, e in parte si
soprappone, alla tipologia della narrazione descritta nella scheda 5.2 La
narrazione come forma di lavoro filosofico.