Il Giardino dei Pensieri
Didattica e pratica filosofica.
Una proposta di classificazione dei metodi

Scheda n. 6.3
Annotare un testo attraverso spiegazioni e citazioni da brani dello stesso autore o di altri, o di interpreti

Descrizione
Il professore chiede agli studenti di annotare un testo presentandolo, spiegandolo e commentandolo, alla luce della loro conoscenza di altri brani (noti in lettura integrale o antologica) dello stesso autore, con opportune citazioni testuali. I brani possono essere dello stesso o di altri autori.

Regole
L'esercizio presuppone che gli studenti conoscano, o possano facilmente accedere a, diversi testi. E' un esercizio di una certa complessità dovuta a due tipi di difficoltà:
a) padroneggiare molto materiale, selezionato attraverso precedenti lavori di analisi;
b) stabilire connessioni significative tra i testi.
L'esercizio va quindi assegnato dopo precedenti lavori di analisi dei testi, dando precise indicazioni sulla quantità delle note e la loro ampiezza.

Correzione e valutazione
I criteri sono: la chiarezza, la ampiezza e la pertinenza dei riferimenti, negli spazi stabiliti.

Quando usare
L'esercizio può essere utilmente assegnato anche come verifica finale, con attribuzione di voto, tenendo conto che si tratta di un esercizio complesso o molto complesso. E' comunque da non assegnare se non si è certi della completezza e correttezza dei preliminari lavori di analisi.

Variante 
Una variante molto interessante, che richiede tuttavia competenze e abilità piuttosto elevate - alla portata soltanto dei migliori studenti e in una fase avanzata del ciclo di studi -, è l'annotazione dei testi attraverso lo studio di saggi critici, dai quali selezionare dei brani a spiegazione/commento dei singoli passi.
Ovviamente questo esercizio perde una parte della sua difficoltà se lo studente è abituato a studiare classici ampiamente annotati in cui i curatori abbiamo fatto questo lavoro e gli abbiano quindi implicitamente fornito un modello.
Di questa variante è possibile indicare due modalità. Una è più semplice: il professore seleziona uno o più saggi critici e li indica allo studente; una è più complessa: il professore chiede allo studente di cercare e selezionare i saggi critici dalla biblioteca scolastica o da altra biblioteca.
Quest'ultima modalità è particolarmente interessante, soprattutto per l'ultimo anno di corso, perché abitua gli studenti ad un lavoro semi-autonomo in biblioteca che tornerà loro utile nel proseguimento degli studi. Ovviamente si tratta di una modalità percorribile solo se gli studenti hanno già acquisito gli strumenti minimi per la ricerca autonoma o semi-autonoma in biblioteca. In ogni caso, farli esercitare in questa direzione rafforza questa abilità. C'è un certo gradimento da parte degli studenti per questo genere di lavoro (ovviamente in presenza di buone motivazioni).
E' un esercizio molto adatto come lavoro di gruppo, di un piccolo gruppo, che può dividersi utilmente i compiti (per esempio: ciascuno degli studenti legge un saggio critico diverso e seleziona i passi, poi insieme si costruiscono le note).
Si tratta di un esercizio complesso, dunque può creare effetti di confusione e frustrazione (anche perché i saggi critici per la loro ampiezza e difficoltà spesso non sono affatto accessibili alla lettura da parte di uno studente, se non per brani). Va assegnato solo quando si è certi che esso è alla portata degli studenti. Molto difficilmente può essere alla portata di tutti, per conseguenza è più adatto a lavori di ricerca personalizzati, individuali o di piccoli gruppi. Le indicazioni bibliografiche devono essere piuttosto dettagliate (anche con l'indicazione dei capitoli e delle pagine) oppure la ricerca va condotta sotto la diretta guida del professore (tutto il lavoro, del resto, può essere svolto in comune tra uno o più insegnanti e un gruppo di studenti).
E' utile proporre ai compagni i risultati del lavoro perché studino e comprendano il testo del filosofo attraverso le annotazioni dei compagni: in questo caso meglio che si tratti di un lavoro di gruppo.
E' un esercizio che aiuta i migliori a impadronirsi di tecniche raffinate (di ricerca, di lettura, di analisi). Ovviamente permette un approfondimento notevole del classico studiato (annotando, si percepisce molto bene cosa non si è capito, anche perché i singoli passi devono essere spiegati e/o commentati attraverso una citazione critica).
Dato il carattere di questo esercizio, e l'impegno che richiede, si deve avere cura che il testo da annotare rivesta un buon interesse per lo studente: la motivazione è fondamentale. Poiché può essere svolto in un piccolo gruppo, studenti meno abili o meno avanti negli studi possono essere inseriti nel gruppo con compiti definiti, alla loro portata. Saranno trainati dal gruppo e faranno un'esperienza autonoma (ovviamente ponendo attenzione che il lavoro che si richiede sia davvero allo loro portata, altrimenti si otterranno effetti negativi: demotivazione, liti tra studenti, forti differenze nella quantità e qualità di lavoro svolto, e così via).