Il Giardino dei Pensieri
Didattica e pratica filosofica.
Una proposta di classificazione dei metodi

Scheda n. 2.3 / Analisi dei testi
Domande al tes
to: lettura critica

Descrizione
Il professore chiede agli studenti di leggere il testo ponendo domande sui singoli punti, in modo che la comprensione del testo nella sua completezza possa dirsi raggiunta quando ciascuno è in grado di dare risposta alle domande o, più spesso, di articolarle con consapevolezza, o intuendo in modo più o meno chiaro possibili percorsi di ricerca per rispondere ad esse.

Regole
A cosa è invitato esattamente lo studente? A leggere il testo in modo attivo: creando un dialogo tra sé e il testo, tra il proprio mondo e quello dell'autore. Le regole devono quindi essere costruite dagli studenti, personalizzando il metodo sotto la guida del professore. Può essere utile che le regole che ciascuno segue siano formalizzate e proposte ai compagni, e discusse insieme.
Decisiva è la capacità di rispondere a domande del tipo: in che cosa esattamente consiste qui il problema? come posso interpretare e risolvere l'apparente (o reale?) incoerenza del testo?

Correzione e valutazione
Nella forma in cui è presentato, l'esercizio è uno strumento personale di studio. Per il professore si tratta di guidare gli studenti ad usare bene questo strumento. Ma le varianti personali introdotte da ciascuno degli studenti devono essere accettate, se efficaci e corrette, perché il metodo va personalizzato.
Nella correzione deve essere posta particolare attenzione alla corretta formulazione dei problemi sotto forma di domande o in altra forma. Solo in alcuni casi lo studente saprà formulare con piena consapevolezza i problemi, ma qui decisivo è lo sforzo per farlo.

Quando usare
Come strumento abituale di studio o come esercizio preparatorio ad altri esercizi (confronto tra testi, sintesi, creativi). Nelle varianti che possono dare luogo ad attribuzione di voto, l'esercizio va proposto alternato con prove di diversa natura, in modo da avere un quadro completo del livello di studio, di conoscenze acquisite e di abilità degli studenti.
E' un tipo di esercizio che si presta al lavoro di gruppo.

Variante
La stesura di un dialogo (vedi la scheda n. 5.2) è una forma più articolata di questo tipo di esercizio.
Una importante variante è l'elaborazione di un questionario da parte dello studente, con risposte articolate o a risposta chiusa (con tre alternative). I questionari del primo tipo possono essere utilmente usati come strumento di sintesi, i secondi - rivisti dal professore - possono essere dati ad altri studenti come esercizio o verifica in classe o a casa.
Naturalmente è possibile che sia il professore a formulare il questionario, ed è prassi corrente nella scuola. Ma è tutt'altro tipo di esercizio, perché mette in gioco abilità e stili di pensiero diversi.

Nota
Questa tipologia di esercizi filosofici è di primaria importanza perché permette allo studente di superare quell'"effetto di superficie" a cui si accennava nella Introduzione e di pervenire quindi a maggiore consapevolezza critica. E' naturalmente utile offrire modelli ai giovani, perché questi metodi diventino un abito mentale, uno stile personale di lavoro filosofico. Può trattarsi di esercizi personali da svolgere per iscritto o di lavori da svolgere in gruppo, tipici di una comunità in ricerca. In quest'ultimo caso possono essere condotti nella forma di dialogo tra studenti, in una delle sue varianti (vedi la scheda n. 4.2) oppure, per offrire loro un modello, nella forma del dialogo guidato dal professore (vedi la scheda n. 4.3).