Il
Giardino dei Pensieri - Studi di storia
della Filosofia
Cinema e filosofia
Il pranzo di Babette
di
|
|
Danimarca, 1987, 102 min
|
Tratto da un romanzo di Karen Blixen, famosa autrice del più conosciuto romanzo La mia Africa, da cui è stato tratto l’omonimo film ad opera di Sydney Pollack, il film è stato insignito dalla giuria ecumenica del Festival Cannes della menzione speciale.
Il regista
Nato ad Ǻhrus in Danimarca nel 1918, Axel trascorse la
sua giovinezza in Francia. Tornò in Danimarca nel periodo della sua
formazione come attore presso il Royal Danish Theatre. Dopo aver lavorato
qualche anno a Parigi, tornò infine in Danimarca per lavorare nel mondo del
teatro, della televisione e del cinema. Nel 2003 ha ricevuto, in occasione del
Copenhagen International Film Festival, un riconoscimento a vita per la sua
opera filmica.
La trama
Anche in questo film, risuonano echi kierkegaardiani. Il Pranzo
di Babette racconta di due sorelle, Filippa e Martina (dai nomi propri di
Melantone e Lutero), figlie di un pastore di una piccola comunità danese,
consacrate dal padre alla vita religiosa e dedite alla mortificazione della
carne e alla solitudine spirituale. Sullo sfondo del difficile rapporto con il
padre, mai apertamente conflittuale, eppure sempre presente anche nelle
successive decisioni delle due sorelle, la religiosità austera, priva di
qualsivoglia forma di piaceri, considerati come demoniaci, e gli eccessivi
formalismi resistono sino alla rottura che avviene con l’arrivo della francese
(l’estraneo, l’altro da sé) Babette, cuoca rinomata che soddisferà la
sensualità del palato della piccola comunità locale, rompendo così la
freddezza e monotonia delle vite austere e dando colore ai piaceri.
Ambientato sulla costa danese dello Jutland, il film è stato
girato in Norvegia. Alcuni degli attori, come Bibi Andersson o Cay Kristiansen,
hanno lavorato nei film classici di Bergman e Dreyer.![]()
Nota
La scheda è proposta da Michela Dongu in
abbinamento al file Kierkegaard.
Una introduzione filosofica