Il Giardino dei Pensieri - Studi di storia della Filosofia
Dice
mbre 2008 

Cinema e filosofia
Il pranzo di Babette

di
Gabriel Axel
[Vedi Cinema, Kierkegaard]

Danimarca, 1987, 102 min
con Stéphane Audran, Birgitte Federspiel, Bodil Kjer, Jarl Kulle, Jean-Philippe Lafont, Bibi Andersson, Ghita Nørby, Asta Esper, Hagen Andersen, Thomas Antoni, Gert Bastian, Viggo Bentzon, Vibeke Hastrup, Therese Hojgaard Christensen, Pouel Kern, Cay Kristiansen

 

Tratto da un romanzo di Karen Blixen, famosa autrice del più conosciuto romanzo La mia Africa, da cui è stato tratto l’omonimo film ad opera di Sydney Pollack, il film è stato insignito dalla giuria ecumenica del Festival Cannes della menzione speciale.

Il regista
Nato ad Ǻhrus in Danimarca nel 1918, Axel trascorse la sua giovinezza in Francia. Tornò in Danimarca nel periodo della sua formazione come attore presso il Royal Danish Theatre. Dopo aver lavorato qualche anno a Parigi, tornò infine in Danimarca per lavorare nel mondo del teatro, della televisione e del cinema. Nel 2003 ha ricevuto, in occasione del Copenhagen International Film Festival, un riconoscimento a vita per la sua opera filmica.

La trama
Anche in questo film, risuonano echi kierkegaardiani. Il Pranzo di Babette racconta di due sorelle, Filippa e Martina (dai nomi propri di Melantone e Lutero), figlie di un pastore di una piccola comunità danese, consacrate dal padre alla vita religiosa e dedite alla mortificazione della carne e alla solitudine spirituale. Sullo sfondo del difficile rapporto con il padre, mai apertamente conflittuale, eppure sempre presente anche nelle successive decisioni delle due sorelle, la religiosità austera, priva di qualsivoglia forma di piaceri, considerati come demoniaci, e gli eccessivi formalismi resistono sino alla rottura che avviene con l’arrivo della francese (l’estraneo, l’altro da sé) Babette, cuoca rinomata che soddisferà la sensualità del palato della piccola comunità locale, rompendo così la freddezza e monotonia delle vite austere e dando colore ai piaceri.
Ambientato sulla costa danese dello Jutland, il film è stato girato in Norvegia. Alcuni degli attori, come Bibi Andersson o Cay Kristiansen, hanno lavorato nei film classici di Bergman e Dreyer.

Nota
La scheda è proposta da Michela Dongu in abbinamento al file Kierkegaard. Una introduzione filosofica