I "racconti" del
Giardino dei Pensieri
Un discorso amoroso in
frammenti
Racconto in forma di
dialogo
La scena è essenziale: un uomo ed una donna su due sedie, seduti al contrario e con le braccia penzoloni. Sullo sfondo si intravede un basamento sul quale forse cè qualcosa. Quando la scena sarà meglio illuminata, questo qualcosa si rivelerà essere lo Sguippy.
Uomo: Non mi piace quello che abbiamo fatto.
Donna: Ma va?
U: Non mi piace affatto.
D: Smettila ti dico!
U: Mi hai lasciato la bocca amara
D: Poveretto E perché mai?
U: Perché ho moglie e figli. E mi aspettano. Davanti al televisore.
D: Quando eri in calore, però, non ci pensavi.
U: (Con leggero sforzo della memoria) Esattamente undici minuti e quarantasette secondi fa
D: Lho notato anchio che i nostri amplessi durano tanto. Sei un coniglio.
U: Sei la mia centoventisettesima amante. Lo sai.
D: Tu sei il centoquarantunesimo.
U: (Glaciale e con lo sguardo fisso rivolto verso il pubblico) Maledetto il mio professore di latino.
D: Perché?
U: (Nella postura precedente) Mi ha convinto che "adulto" e "adulterio" avevano la stessa radice.
D: E tu ci hai creduto?
U: (Mantenendo la stessa postura) Certo, mi conveniva.
D: Ti conveniva?
U: Avevo già incominciato a tradire Priscilla.
D: Priscilla?
U: (Sempre nella stessa postura) Sì, Priscilla. Il mio primo amore. Lamavo, sai?
D: Ah sì? E allora perché la tradivi?
U: (Con un brusco scatto) Ma sono domande da farsi?
D: Mi sembra logico.
U: (Recuperando progressivamente la postura precedente) Ah, logico. Ascolta: un giorno chiedo ad un signore se aveva da accendere (-in questo momento una luce illumina lo sfondo e lo Sguippy è percepibile. Tale pupazzo di gommapiuma solleverà aritmicamente il cappello-) e quello mi risponde "non fumo".
D: E allora?
U: In questa storia cè tutto il mistero dellesistenza.
D: (Un po scocciata) Non riesco proprio a vederlo.
U: (Alzando un po lo sguardo verso lalto con un sorriso volutamente ebete stampato sul volto) Cosa gli avevo chiesto io?
D: Se aveva da accendere.
U: Quindi io sono un fumatore. O sbaglio?
D: Non sbagli.
U: Un fumatore senza cerini. E contraddittorio questo?
D: No. Non è contraddittorio.
U: (Nella postura precedente) Quindi non cè contraddizione se un non-fumatore ha i cerini. O sbaglio?
D: Non sbagli.
U: quindi quelluomo rispondendomi "non fumo" mi ha semplicemente dato delle informazioni sulle sue abitudini. Ma a me che me ne frega? Volevo un cerino, io (patetico).
D: (Con lo sguardo che si illumina) Hai proprio ragione. Quelluomo era uno stolto.
U: (Rivolgendosi verso la donna con atteggiamento ammiccante) O un esibizionista
D: Sì! Un esibizionista, un egoista, un vanaglorioso, un egocentrico!
U: (Glaciale e rivolto verso il pubblico) E invece no. Non era niente di tutto questo.
D: Ah, sì? E allora ,che cosera?
U: (Disgustato) Era solo una persona normale, che vedeva le cose dal suo punto di vista, senza eccessive capacità dastrazione.
D: U tu? Che hai fatto?
U: Lho disprezzato e mi sono detto: come quello non vorrei mai esserci. Poi ho cominciato a tradire Priscilla, il mio primo amore. Lamavo, sai?
D: (Ironica) Poveretto. La logica ti è stata fatale. E Priscilla?
U: (Sempre nella postura precedente) Non si è mai ripresa. Ora è in un manicomio (-la scena ritorna quella iniziale, lo sfondo non è più illuminato e lo Sguippy non è percepibile-).
D: Comunque non mi piacciono i tuoi sensi di colpa. Sono ipocriti.
U: Ma se ieri li avevi tu.
D: Ma solo perché avevo dimenticato il rubinetto del bagno aperto.
U: Acqua calda o acqua fredda?
D: Fredda, fredda.
U: Lo sospettavo.
D: Guarda che un coniglio è meno frettoloso di te.
U: (Infastidito) Non ho mai troppo tempo per queste cose.
D: Davvero? E allora, perché lo facciamo?
U: Lo sai bene perché lo facciamo.
D: (Vagamente implorante) Dimmelo ancora.
U: Perché io sono un peccatore e tu una peccatrice.
D: (Apprestandosi ad un orgasmo straniato) Chè bello. Ancora.
U: Perché ci piace sfidare il giudizio della gente.
D: E molto bello, è molto bello.
U: Perché il sapore del peccato è forte ed aspro.
D: Che parole, che parole.
U: Perché i peccatori cavalcano la Storia.
D: Ah, la Storia, la Storia (fattasi pensosa). Chi ha una storia, chi ha una storia