Il Giardino dei
Pensieri
Didattica
e pratica filosofica. Una proposta di classificazione
dei metodi
Scheda n. 6.1 / Confronto fra
testi
Confronto diretto tra brevi brani su un solo tema
Descrizione
Il professore assegna come esercizio la comparazione tra testi (selezionati da una
antologia, oppure in fotocopia, o altro) su precisi temi o problemi o parole, o altro.
Regole
Il professore deve fissare le regole (ampiezza, quantità di brevi brani, argomento
preciso della comparazione, e così via) nel titolo. Poiché l'obiettivo è la
comprensione, va favorita la ricerca di passi pregnanti e molto significativi. Gli
studenti devono essere stimolati a istituire confronti diretti tra testi.
I brani possono essere della stessa epoca o di epoche diverse, e questo corrisponde a
diverse finalità che il professore vuol perseguire (approfondimento, ripasso,
anticipazione, e così via).
Correzione e valutazione
I criteri sono:
- la pertinenza dei passi selezionati dallo studente;
- la precisione nel confronto diretto.
Quando usare
E' un tipo di esercizio di grande utilità allo scopo di acquisire una buona padronanza
dei concetti della filosofia attraverso i testi. Va assegnato sistematicamente in una
delle sue varianti (l'esercizio si incrocia utilmente con altri creativi e di
riflessione). Lo studente impara con rapidità e precisione, spesso "per
differenza".
Si tratta di un tipo di esercizio utile per imparare, per ripassare, per anticipare.
Nel caso venga usato su materiale già noto (almeno per lo schema generale), può essere
utilmente usato come strumento di verifica con assegnazione di voti.
Varianti
L'esercizio può essere assegnato - ed assume così qualche connotazione creativa - in
varianti libere: ad esempio è indicato solo un testo, non sono precisati quelli con cui
istituire confronti per brevi brani (indispensabile in questo caso l'uso di una
antologia). E' bene fissare (o esplicitamente non fissare, il che lascia tutta la
responsabilità della scelta allo studente) l'area culturale e/o temporale in cui
selezionare i testi di confronto.
Alcune varianti particolarmente utili, perché permettono di risparmiare molto tempo,
riguardano il confronto di testi come anticipazione, come ripasso, come metodo per
imparare per differenza, come estensione.
a) Anticipazione. Il professore introduce un autore o una scuola con grande
anticipo ponendo a confronto due passi paralleli di autori (e anche di periodi) diversi -
ad esempio un passo di un filosofo antico e uno parallelo di un umanista, sfruttando il
fatto che lo studente non farà confusione nella scala del tempo e delle epoche perché in
altre materie sta già studiando il Rinascimento. Questo tipo di esercizio permette la
creazione di "isole" note in un periodo non ancora noto della storia della
filosofia.
b) Ripasso. Il professore assegna un esercizio, di qualche tipo, su due passi,
uno di un autore appena studiato, uno di un altro autore studiato in precedenza (da cui il
primo dipende o meno). Senza alcun aggravio di tempo, si tiene viva nella mente una
dottrina già studiata. Se usato come sistematico metodo di lavoro, questo esercizio
finisce col sovrapporsi con la tipologia descritta nella scheda 6.2.
c) Imparare per differenza. Un nuovo concetto - quindi non ancora noto
agli studenti - viene introdotto "per differenza" attraverso un esercizio di
confronto tra un brano già noto e uno non ancora noto. Non dunque la lezione ex cathedra,
ma l'analisi dei brani insegnerà qualcosa di nuovo agli studenti. Il lavoro potrà essere
completato - e la comprensione e l'apprendimento sistematizzati in modo ordinato -
attraverso lezioni di dibattito guidato (vedi la scheda
n. 4.3).
d) Estensione. Terminato un argomento, il professore propone un confronto tra un
passo dell'autore studiato e passi di autori che non saranno studiati. Su quel
concetto sarà realizzata quindi una estensione, accompagnata da brevissime notizie - di
tipo storico-filologico - sul periodo e sugli autori di cui si parla.
Naturalmente l'esercizio si presta a numerose varianti creative, come il dialogo.
Note
- Si veda anche la scheda 2.4.
- Il confronto diretto tra testi è un contenitore, una forma, un metodo di lavoro. In
quanto tale, si presta ad essere incrociato con molti altri tipi di esercizi, perché il
professore, nel proporre il confronto, può poi indicare moltissimi lavori da portare
avanti. Questa tipologia si presta quindi molto bene come base di lavoro per altre.