Il Giardino dei
Pensieri
Didattica
e pratica filosofica. Una proposta di classificazione
dei metodi
Scheda
n. 3.3 / Le sintesi
Il questionario
Descrizione
Tipo
1: Il questionario a risposta chiusa
Il professore chiede agli studenti di rispondere alle domande di un questionario a
riposta chiusa, elaborato in precedenza, su un tema prestabilito.
Tipo 2: Il questionario a risposta aperta
Il professore chiede agli studenti di rispondere alle domande di un questionario a
riposta aperta, elaborato in precedenza, su un tema prestabilito.
Tipo 3: Costruzione di un questionario
Il professore chiede agli studenti di stendere un questionario su un tema prestabilito,
a risposta chiusa o aperta.
Regole
Il questionario (nei tipi 1 e 2) è una delle più diffuse forme di esercizi scritti di
filosofia, perché offre grandi vantaggi in termini di semplicità nella correzione, di
completezza sulla verifica di alcuni tipi di dati, di rigore nella attribuzione dei voti.
E' però necessario ricordare che questi vantaggi sono reali se e solo se il questionario
è costruito con cura, se è mirato alla verifica di precise conoscenze, abilità o
altro, se è associato ad esercizi di altri tipi. Un questionario genericamente costruito,
in cui manchino momenti interni di controllo, usato con regolarità, può avere due generi
di controindicazioni: può dare risultati falsati; può orientare il futuro studio in
funzione soltanto del superamento di prove di questo tipo. Con evidenti effetti riduttivi.
Soprattutto nel caso del tipo 1, è quindi indispensabile affidarsi a questionari già
collaudati oppure costruire con estrema cura i propri questionari, rispettando le regole
che i manuali sulla costruzione dei questioni mettono in luce. Questo punto è
particolarmente importante perché il questionario si presta davvero bene all'attribuzione
dei voti ed è quindi indispensabile ridurre al minimo le distorsioni.
Per il tipo 2 il professore nell'assegnare l'esercizio deve precisare alcuni parametri
per le risposte (lunghezza, uso di una precisa terminologia, e così via).
Quanto alla "Costruzione di un questionario", l'esercizio può essere
semplice o complesso a seconda delle indicazioni date. Se agli studenti è richiesto
soltanto di stendere una serie di domande a risposta aperta su un tema (sul quale è stato
o meno letto il testo di un filosofo), l'esercizio è semplice, anche se è necessaria una
buona padronanza della terminologia filosofica. Diventa più complesso se il questionario
è richiesto a risposta chiusa, ed è una buona verifica della comprensione dei concetti
oltre che della terminologia. La complessità aumenta ancora se viene richiesto di
costruire il questionario mirando ad un preciso obiettivo. In questo caso gli studenti
devono riflettere su cosa si prefigge chi - nella finzione dell'esercizio - assegnerà
quel questionario, e quindi devono porsi dal punto di vista del professore. Questa forma
complessa è già un esercizio con una precisa componente di creatività, ed è una
variante degli esercizi descritti alla scheda 5.7.
Correzione e
valutazione
Nel tipi 1 la correzione e la valutazione sono unificate e semplificate nell'unica
operazione del controllo della risposta.
Nel tipo 2 sono strettamente legate ai parametri che il professore ha fissato. Certo,
poiché in ogni caso si tratta di un esercizio di sintesi, è essenziale la precisione nei
termini e nei concetti e la completezza.
Vale la pena di notare che in questo tipo di questionario il tempo può svolgere un
ruolo importante. Se si ha questo sospetto, è bene associare questi esercizi ad altri in
cui il tempo abbia minore rilevanza.
Nel tipo 3 valgono le indicazioni date nella scheda
n. 5.7.
Quando usare
Nel tipo 1 e 2 come momento terminale di una fase di lavoro, con assegnazione di voto.
Va ricordato che si tratta, in tutti i casi, di esercizi da assegnare raramente e in
associazione con altri tipi di esercizi, se si vuole ottenere una buona precisione e
completezza come forme di valutazione con attribuzione di voto. Si tratta infatti di prove
in cui, per ovvie ragioni, in cui la riflessione o la creatività e simili non hanno
spazio.
Nel tipo 3, quando si desidera elevare la capacità critica degli studenti e il loro
grado di comprensione della tecnica scolastica. Naturalmente anche in questo caso il
momento adatto è nel momento terminale di una fase di lavoro.
Variante
Una variante interessante è il questionario a risposta chiusa con un numero molto
elevato di domande su un'intera opera filosofica.
E' il caso di notare che nulla vieta nel costruire un questionario a risposta aperta
per i propri studenti di inserire forme di lavoro che non sono di sintesi (per esempio:
chiedere l'elaborazione di una metafora, di uno schema grafico, una analisi del testo in
una qualche forma, ecc.). In qusto caso, tuttavia, il questionario è solo la forma
esteriore per mini-esercizi di tipologie diversissime. Si tratta, in realtà, di una
sequenza di esercizi diversi. Modalità che ha varie utilità, sia in termini di
diversificazione che di controllo. Ma, naturalmente, per ciascun punto del questionario
vanno seguite le regole proprie di ciascun tipo di esercizi.