Il Giardino dei Pensieri
Didattica e pratica filosofica.
Una proposta di classificazione dei metodi

Scheda n. 2.2 / Analisi dei testi
Paragrafazione e titolazione

Descrizione
L'insegnante chiede agli studenti di suddividere un brano, breve o lungo, in paragrafi e di scegliere per ciascuno di essi un titolo. Segue o meno una revisione in comune e uan libera discussione sulle scelte di ciascuno.

Regole
Gli esercizi di analisi sono spesso l'altro volto degli esercizi di sintesi o la loro premessa. E' questo il caso, perché il titolo è, in fondo, l'estrema sintesi di un paragrafo. Può essere espresso da poche parole - anche in linguaggio figurato - o da una breve frase. E' il professore a indicare le modalità da seguire.
Quanto alla divisione in paragrafi, è il frutto di una analisi del testo che ha qualcosa in comune con la ricerca di una sequenza di tipo logico o argomentativo, presa in esame nella scheda 2.4.
Una controprova da suggerire agli studenti è questa, che la sequenza dei titoli sia un comprensibile riassunto del contenuto dell'intero brano.
Nell'attribuire dei titoli ci si può porre un altro obiettivo, che il lettore sia "chiamato" dai titoli - che stimolano il suo interesse - a leggere il brano. In questo caso il professore stesso deve indicare questo obiettivo, precisando o meno la tipologia del lettore e lo stile da seguire.

Correzione e valutazione
Vi sono molti possibili criteri, egualmente corretti, per identificare i paragrafi, a seconda che si voglia mettere in luce questa o quella caratteristica del testo. E' però importante che vi sia coerenza e che sia percepibile il criterio seguito, in modo che il testo diviso in paragrafi sia più facilmente comprensibile dal lettore, perché le sue parti - e la loro sequenza - sono ben identificate. Per la correzione il criterio essenziale è questo, che la comprensibilità del brano sia migliorata.
Quanto ai titoli, vi sono diversi stili possibili. I criteri per la valutazione sono la chiarezza e la corrispondenza al contenuto del paragrafo. Dovrebbe seguirne un aiuto per la comprensione del testo, perché il titolo orienta e guida il lettore. Se è stato posto l'obiettivo di richiamare l'attenzione del lettore e invitarlo a leggere, ovviamente anche questo è un criterio per la correzione. 

Ogni correzione, poiché sono possibili diverse strategie per la paragrafazione e la titolazione, è una proposta del professore allo studente. Può essere discussa. E' quindi parte di un dialogo, particolarmente efficace quando queste operazioni non vengono richieste individualmente per iscritto, ma sono il frutto di un comune lavoro di analisi in classe (preparato o meno da una prima analisi a casa).
Naturalmente se l'esercizio si prolunga in una revisione in comune è necessario tenere presente quanto detto per tutti gli esercizi di dibattito (vedi l'Introduzione).

Quando usare
Come strumento sistematico di analisi del testo per favorirne lo studio e l'approfondimento. Come strumento di verifica della comprensione (si tratta di un esercizio che può entrare in compiti di verifica accanto ad altri e dare luogo ad attribuzione di voto).
Si tratta di operazioni che devono essere mantenute ad un livello di intuitiva freschezza, e corredate da inviti alla creatività, cioè alla espressione di una interpretazione del testo attraverso questi strumenti. Altrimenti si corre il rischio di un appiattimento filologico che dà la falsa illusione di avere capito un testo profondo, mentre può capitare di saperne solo leggere bene la forma esteriore. Se questo capita, il professore deve spingere gli studenti ad approfondire lo studio con esercizi di confronto tra testi o di riflessione.

Variante
Può essere richiesta l'attribuzione di titoli-frase, incrociando questo esercizio col tipo indicato nella scheda n. 2.4.

Nota
Il tipo di abilità richieste per questo esercizio dovrebbe essere in possesso degli studenti già dalle classi precedenti. Ma non è detto che sia così. Quindi in sede di prove d'ingresso o comunque all'inizio del lavoro in comune per filosofia questo va verificato. E' il caso di riprendere con cura quanto è stato fatto negli anni precedenti, in modo che una volta per tutte gli studenti imparino a paragrafare e titolare.